FAQ
Una selezione di domande frequenti per chiarire i dubbi più comuni prima di iniziare un percorso legale.
Disclaimer
Le informazioni contenute in questa sezione hanno carattere generale e non costituiscono parere legale. Ogni situazione richiede un’analisi specifica: per ricevere assistenza personalizzata, ti invitiamo a contattarci direttamente.
No, ma più informazioni e prove hai (foto, referti, ricevute), più sarà facile valutare il caso.
No, può volerci tempo. Dipende se si trova un accordo o se serve andare in causa.
Sì, puoi sempre farla valutare prima di accettare.
In alcuni casi sì, ma serve dimostrare il danno.
Allora il risarcimento può essere ridotto, ma dipende dall’accordo o dalla decisione del giudice.
Solo se non c’è accordo. Se le parti sono d’accordo si può fare anche fuori dal tribunale.
Se i genitori non si accordano, decide il giudice in base al bene del bambino.
Dipende: se c’è accordo può chiudersi velocemente, altrimenti può richiedere più tempo.
Sì, se ci sono nuove esigenze o cambiamenti importanti.
Se ci sono figli, spesso resta al genitore con cui vivono di più.
Dipendono dalla complessità del caso e dal tribunale competente. Una causa civile può durare da alcuni mesi (nei procedimenti sommari) fino a diversi anni. Il nostro studio privilegia soluzioni rapide, quando possibile.
Alcuni reati – come maltrattamenti, estorsioni o truffe – sono perseguiti automaticamente dallo Stato. Altri, come diffamazione o lesioni lievi, richiedono una querela da parte della vittima entro 3 mesi dal fatto.
Sì. La persona offesa può costituirsi parte civile nel processo penale per chiedere il risarcimento del danno subito. Il nostro studio fornisce assistenza completa anche in questa procedura.
Si, è prevista anche la difesa d’ufficio, tuttavia è sempre consigliabile affidarsi ad un avvocato di fiducia.
In mancanza di testamento, si applica la successione legittima: il patrimonio viene diviso tra coniuge, figli ed eventuali altri parenti secondo una precisa gerarchia stabilita dalla legge.
No, l’eredità può essere accettata, rifiutata o accettata con beneficio d’inventario. Quest’ultima opzione consente di rispondere dei debiti solo nei limiti del valore dei beni ricevuti.
Si parla di successione internazionale quando il defunto aveva beni in più Paesi o residenza/domicilio diverso dall’Italia. In questi casi, serve una gestione integrata tra le normative nazionali coinvolte.
È una tassa dovuta sul valore dei beni ricevuti. L’importo varia in base al grado di parentela con il defunto e al valore complessivo dell’eredità, con eventuali franchigie previste dalla legge.
La dichiarazione di successione va presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso. Il ritardo può comportare sanzioni amministrative, anche in caso di testamento.
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Il nostro team è a tua disposizione per valutare il tuo caso specifico.


